Nei miei sei giorni di visita nella capitale svedese non ho potuto fare a meno di notare, oltre al fascino nordico della incantevole Stoccolma, l'elevato numero di toyota prius in circolazione. L'automobile ibrida più famosa al mondo (oltre un milione di vetture vendute) sembra aver fatto colpo nel cuore degli svedesi.
È ormai ben noto il rispetto che gli scandinavi hanno nei confronti dell'ambiente. C'e da ricordare infatti che Tyresta è il parco naturale più grande del mondo presente all'interno di una capitale, Stoccolma appunto, mentre l'area ininterrotta più grande d'Europa, considerata parco naturale, è sempre in Svezia.
Poiché io stesso possiedo una prius, transitando per le strade delle province di Padova e Vicenza mi sono reso conto di quanto sia difficile, nonché improbabile, incrociare il medesimo modello di auto, personalmente infatti non credo di averne contate più di dieci. Al contrario invece, durante la mia permanenza nella città scandinava, lo stupore dei primi giorni alla vista dei numerosi veicoli, si è presto trasformato in abitudine.
Nel complesso devo ammettere che se da un lato sono stato piacevolmente sorpreso e compiaciuto, dall'altro mi sento alquanto amareggiato, non è confortante constatare come un paese di soli 9 milioni di abitanti, a differenza dei 59 milioni di italiani, abbia una maggiore sensibilità per l'ambiente adottando come mezzo di trasporto una percentuale, molto più alta della nostra, di macchine dalla tecnologia avanzata con bassissime emissioni di gas nocivi.
La nota autovettura che combina un motore a benzina con uno elettrico, non è solamente utilizzata dai privati svedesi, ma una buona parte sono taxi ed altrettante giocano il ruolo di veicoli per rappresentanza pubblicitaria, diciamo che vengono impiegate alla stessa maniera delle smart in Italia.
A proposito di ibrido
In Svezia la Solon 2000 fu la prima auto costruita con tecnologia ibrida.
Il promotore del progetto fu Hansi Kobese e a partire dal 1990 furono prodotti solamente cinque esemplari, di cui uno è presente al museo della tecnica (vedi foto). La produzione si interruppe a causa della mancanza di finanziamenti ed il progetto fu venduto nel 1997 alla Germania.
Progetto:
Sì.Energia tutti in rete
Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.