Sì, non è una provocazione è veramente finita l'era delle energie alternative, finalmente stiamo tornando all'energia.
Consideriamo che il nostro pianeta da oltre 4 miliardi di anni è continuamente alimentato dal sole, e grazie a questo astro e ad altre condizioni favorevoli si è sviluppata la vita, pensiamo ora… le foreste, il mare, le montagne, le cascate, il vento, il freddo, il caldo,.. la LUCE, quindi il ciclo della VITA, a tutte le forme di piante, alberi piccoli e alberi enormi, alberi da frutto, fiori di ogni forma e colore… quanti fiori, e poi il regno animale, le farfalle, gli uccelli, il leone , il grillo, l'elefante, il gatto, il cane, ed infine? l'uomo e la donna, e così il ciclo della VITA sotto la LUCE del sole.
Pensiamo che ogni anno su 35 milioni di chilometri quadrati di deserto il sole invia qualcosa come 80 milioni di Terawattora di energia, pari all'energia contenuta in 5000.000.000.000 cinquemilamiliardi di barili di petrolio, (dice il fisico Gerhard Knies, uno dei fondatori del consorzio TREC www.trecers.net ). "In meno di sei ore arriva sui deserti una quantità di energia pari a quella consumata in un anno da tutto il mondo."
Una miniera di energia praticamente inesauribile e totalmente inutilizzata. L'Agenzia aerospaziale tedesca (DLR www.dlr.de ) ha calcolato che basterebbe ricoprire con impianti a concentrazione meno dello 0,3% della superficie desertica dei paesi mediorientali e nordafricani per generare tutta l'energia necessaria alla macro-regione chiamata Eumena, che comprende: l'Europa, il Medio Oriente e i Paesi del Nordafrica. Mentre secondo la SCHOTT solar ( www.schott.com ) basterebbe ricoprire il 2 % del deserto del SAHARA con impianti a concentrazione per generare l'energia necessaria di tutto il Mondo.
E qualcuno parla ancora di nucleare?
Ma mentre qualcuno parla di nucleare noi pensiamo all'energia che ha permesso lo sviluppo della vita e dell'arte: dalle piramidi ad Atene Roma, da Firenze a Venezia. Pensiamo al Palladio. Impossibile commensurare l'immensità della natura e delle opere compiute durante il corso della storia dall'essere umano. Tutto questo è stato realizzato grazie all'ingegno, alla creatività e grazie all'energia. Ma soprattutto tutta questa evoluzione naturale ed umana è stata concretizzata senza petrolio, senza centrali nucleari, ma con l'energia a disposizione allora, e quell'energia era tutta rinnovabile. Praticamente le opere più significative realizzate dalla natura e dall'uomo sono avvenute prima dell'era del carbone, del petrolio o del nucleare. Oggi ammiriamo stupefatti cosa è stato creato 4000 anni fa, 3000 anni fa, 2000 anni fa, 1000 anni fa, utilizzando un infinitesimo di energia a disposizione .
Negli ultimi due secoli la situazione si è rovesciata: l'umanità ha iniziato ad utilizzare risorse energetiche alternative all'energia solare.
Purtroppo l'inarrestabile estrazione e combustione di fonti fossili quali petrolio e carbone è ed è stata la causa che lentamente oscura la nostra vita, le nostre città ricche di monumenti ed i preziosi palazzi della storia colorati di grigio smog. Ormai è all'ordine del giorno il raggiungimento delle soglie dall'allarme nelle città per la micidiale concentrazione di polveri sottili, il trend di effetti estremi nell'atmosfera globale e l'inevitabile smog fotochimica (oscuramento parziale della luce solare). Ormai è una realtà accettata da tutti e paradossalmente la consapevolezza di ciò ci porta ad ignorare le soluzioni per uscire da questa situazione. L'inquinamento innarestabile continua ad oscurare la LUCE, sembra veramente la trama di un film fantastico tipico del nostro tempo, ma purtroppo è la realtà ed il buio avanza.
Ma per fortuna ci sono le centrali nucleari, molti ne parlano come di una soluzione obbligatoria e assolutamente sicura. Si parla di “quarta generazione”. Purtroppo la storia non ha mai insegnato molto. Qualcuno ricorda forse la vecchia Chernobyl o la più attuale centrale nucleare giapponese di Kashiwazaki-Kariwa, danneggiata dal terremoto.
E la politica italiana?
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha fatto il 7 febbraio 2007 alcune dichiarazioni sul nucleare durante l'audizione congiunta delle commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera.
Pierluigi Bersani ha dichiarato che ci sono delle priorità per l' Italia nel settore dell' energia :
- mettere in un atto una politica di efficienza energetica
- puntare sullo sviluppo delle fonti rinnovabili
- valutare per il futuro il nucleare di quarta generazione (caratterizzato da sicurezza intrinseca) e nel frattempo cercare comunque una soluzione per i rifiuti radioattivi.
Quale soluzione?
Bersani ha detto che il problema delle scorie è un problema da risolvere quanto prima e che comunque andrà risolto innanzitutto prendendo in considerazione eventuali nuovi accordi con la Francia e poi cercando di individuare (attraverso un iter democratico?) un idoneo sito di superficie in attesa che si trovi una soluzione per un sito geologico .
Devo dire che sono sempre stato critico con i nostri politici ma credo che la loro infermità in questo senso ci abbia aiutato molto, potremmo essere rammaricati di aver pagato l'energia un prezzo maggiore rispetto gli altri paesi, però la soddisfazione di non lasciare ai nostri figli, nipoti, pronipoti, ecc ecc ecc, in eredità barili di scorie radioattive da gestire e da piantonare praticamente per sempre.
Sì per sempre perché proviamo a pensare come liberarsene:
Lanciandole sullo spazio?, dal momento che basterebbe un incidente come quello avvenuto allo Space Shuttle Challenger il 28 gennaio 1986, e dovremmo dire addio alla nostra amata terra, NO! sarebbe un rischio troppo grande.
E allora? chi ha goduto di questo beneficio sinora convinto di aver fatto un “affare” per aver “risparmiato tanti soldi” si troverà il conto degli interessi, e sì.., lascio a voi quantificare quanto costerà gestire, piantonare e continuamente manutentare i depositi di scorie, mi auguro che i nostri politici non vengano “persuasi” a stoccarle qui, magari per saldare un debito con qualcuno.
Attenzione!! Qui dovremmo fare molta attenzione!!!
Credo che per una volta almeno l'Italia potrà vantarsi di aver trascorso quel breve periodo degli “anni bui” e delle energie alternative senza essere ricorsa al nucleare, lasciando ai posteri un territorio privo (o quasi) di scorie radioattive generate da scelte sbagliate.
Un altro dubbio che tendono a venderci, consiste nel farci credere che il mercato del silicio è controllato dalle multinazionali del petrolio, pertanto il prezzo resterà sempre elevato e la disponibilità bassa finche loro decideranno. In realtà oggi sappiamo che questa teoria della cospirazione non regge più difronte ad altre tecnologie per produrre pannelli fotovoltaici come ad esempio il film sottile di tipo CIS, il CdTe che sono disponibili nel mercato con tanto di prezzi, fogli tecnici e garanzie uguali agli equivalenti pannelli con celle di silicio. Le prestazioni in termini di conversione fotovoltaico raggiungono oramai il 13% ed è interessante notare come il risultato estetico sia notevolmente migliore rispetto ai pannelli su base di silicio.
Comunque in considerazione allo sviluppo costante e inarrestabile nel settore del fotovoltaico (pensiamo che in Cina sono già sorte oltre 500 aziende produttrici), del solare a concentrazione, dell'eolico, non mi preoccupo più quando sento parlare di energia nucleare. Fortunatamente per la progettazione e costruzione di nuove centrali si supereranno abbondantemente i dieci anni, mentre grazie al grande sviluppo delle tecnologie il costo dei generatori che utilizzano le rinnovabili saranno certamente competitivi, considerando soprattutto che il "combustibile" è gratis ed inesauribile, mentre l'uranio non lo è affatto.
Un altro scenario si sta aprendo come fosse la soluzione di tutti i problemi: l'energia prodotta da biomassa. Questa è certamente una falsa soluzione al problema. Sappiamo infatti che il disequilibrio fra immagazzinamento di anidride carbonica e rilascio in fase di combustione avviene a velocità troppo diverse. Questo comporta inevitabilmente un aumento della concentrazione di CO2 diversamente dal proposito iniziale. Un altro falso problema è quello relativo ai biocombustibili. E' forse accettabile immaginare di destinare sempre più aree agricole alla coltivazione di combustibile aumentando così non solo il prezzo del grano ma affamando ancor maggiormente il terzo mondo? Non credo proprio. Io penso che il vantaggio sia solo per chi produce petrolio poiché riuscirà attraverso questa falsa soluzione rallentare lo sviluppo di motori alternativi e continuamente a venderci carburante, 1 litro di carburante avrà prima un 20% di BIO e un 80% di FUEL, per poi averne un 40% di BIO e poi un 60% e così via.. così riusciranno a farci utilizzare sino l'ultimo bicchiere di petrolio, e le nostre auto continueranno a scaricare dalle marmitte sostanze climalteranti.
Io non so se i colpevoli sono gli americani o i paesi arabi, che ricattano gli USA in quanto maggiori azionisti del debito statunitense e quindi in grado di ribaltare l'economia americana. E' comunque certo che il risultato di tutto questo rallenta lo sviluppo di automobili azionate da motori elettrici ed alimentate ad idrogeno o comunque alternative ai tradizionali motori endotermici a benzina e gasolio.
Comunque concludo invitando tutti i lettori, ma soprattutto i politici non solo nazionali ma anche regionali, provinciali e comunali a rileggere la rivista NEWTON uscita a settembre 2007, dove il premio nobel Carlo Rubbia ha presentato il progetto DESERTEC (presentato a Roma il giugno scorso dai ricercatori del Trans-Mediterranea Renewable Energy Cooperation TREC) grazie al quale sarebbe possibile produrre tutta l'energia necessaria al continente EU-ME-NA (Europa, Medio Oriente e Nord africa). Gli esperti hanno calcolato che il progetto richiede un investimento complessivo di 400 miliardi di Euro, per arrivare nel 2050 con una rete lunga 3600 chilometri e 2500 chilometri quadrati complessivi di deserto convertiti alla produzione di energia.
Ora se penso che il reattore di tipo Epr Olkiluoto 3 - il quinto reattore nucleare finlandese che avrebbe dovuto essere più sicuro rispetto agli altri esistenti in realtà dimostra gravi problemi di sicurezza, aumentando così il pericolo di incidenti e le perdite finanziarie. La TVO aveva stimato che un reattore di 1600MW sarebbe costato 2,5 miliardi di euro e che ci sarebbero voluti pochi anni per costruirlo. Al momento i costi stanno superando i 4 miliardi di euro e per finire il progetto ci vorranno almeno 6 anni. Per il progetto non erano previsti finanziamenti pubblici. Ma in realtà i finanziamenti provengono dai contribuenti francesi e svedesi e da prestiti a basso tasso di banche pubbliche.
Un'altra conferma che i costi del nucleare sono di gran lunga superiori a quanto si voglia far credere alla gente.
Ora se penso che il passante di Mestre costa 800 milioni di Euro (una fascia di asfalto sui campi), sono convinto che la soluzione radicale (proposta da TREC) dei nostri problemi energetici ambientali, sia da prendere seriamente in considerazione.
Credo che tutto ciò meriti da parte nostra una riflessione ed una ricerca profonda, ma soprattutto partecipare ad una soluzione comune in grado di risolvere veramente i nostri problemi energetici, e tralasciare soluzioni tampone con risultati incerti per le generazioni future, sfruttando i veri giacimenti naturali rinnovabili offerti dal nostro pianeta, e imparando a riconoscere l'ENERGIA dall'energia alternativa ormai in esaurimento.
Per chi non avesse la possibilità di leggere la rivista newton visitate il sito www.sienergia.eu e troverete il progetto DESERTEC completo, oltre a tante altre informazioni.
l'era del petrolio - 1KbProgetto:
Sì.Energia tutti in rete
Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.