
Si trova sul fronte svizzero del Monte Rosa a ben 2.883 metri di altezza ed è un rifugio alpino molto particolare: è infatti sostenibile e autosufficiente, grazie all’iniziativa di diversi enti svizzeri che si sono impegnati per realizzare il progetto, tra i quali il Politecnico di Zurigo, il Club Alpino Svizzero, il Collegio di Lucerna e l’Istituto Nazionale Svizzero per la Ricerca nel campo dei materiali.
La sfida, particolarmente impegnativa viste le condizioni climatiche e geologiche dell'area, ha obbligato a studiare con attenzione i consumi energetici, i metodi costruttivi, la forma della facciata e l'uso di un sistema intelligente per trasportare i materiali e isolare il cantiere.
Costruito per celebrare i 150 anni del politecnico federale di Zurigo, il progetto inaugura una nuova architettura per la montagna.
L'edificio, disposto su 5 piani, poggia su fondamenta in acciaio affondate nella roccia ed e' caratterizzato dalla forma poligonale e dalla copertura esterna in alluminio.
La gestione dei consumi energetici, della luce e il riciclo dei materiali costruttivi sono stati i punti nodali in fase progettuale e sono stati risolti con efficienza.
La zona giorno e' definita da una forte illuminazione, in gran parte naturale, e anche le camere da letto usufruiscono di un sistema di illuminazione di ultima generazione, grazie all'inserimento di finestre integrate nella copertura, sottoposte a speciali test di resistenza al vento, prodotte da Velux.
Un impianto fotovoltaico di 85 mq, posizionato sulla facciata rivolta a sud, coordinato con accumulatori che garantiscono la continuita' della fornitura energetica e un impianto solare termico di 35 mq, garantiscono l'approvvigionamento completo di energia.
Il progetto non ha inteso solo ottimizzare l'uso dei singoli componenti, ma anche combinarne il funzionamento per ottenere un sistema integrato.
Tra le variabili considerate dal sistema, anche le previsioni sulle condizioni climatiche e sul numero di ospiti in arrivo, per ridurre le emissioni di CO2 quanto piu' possibile.
In fase di progettazione si e' pensato anche al futuro smaltimento dei materiali, quando il rifugio sara' in disuso.
Sono stati scelti, infatti, materiali costruttivi riciclabili e facilmente smaltibili, che non emettono sostanze nocive per l'ambiente e di facile trasporto.
Calcoli computerizzati, infatti, hanno reso possibile anche la stima del peso e delle misure dei diversi componenti, facilitandone l'organizzazione e lo stoccaggio.
Progetto:
Sì.Energia tutti in rete
Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.