Claudia Milani
VICENZA Un obiettivo non facile da raggiungere: entro il 2020 l'Italia dovrà arrivare al 17% di produzione da fonti rinnovabili (dall'attuale 5,2%) rispetto ai propri consumi. È questo il pacchetto energia-clima, fissato dall'Unione europea e vincolante per tutti gli stati membri. Nei prossimi anni, quindi, le parole d'ordine, i settori su cui puntare, saranno, necessariamente, biogas, biomasse, eolica, geotermica, idraulica e solare. I dati, per quel che riguarda la provincia di Vicenza, sono incoraggianti.
I numeri diffusi da Infocamere sulla filiera delle energie rinnovabili e delle risorse ambientali dimostrano un significativo aumento sia per quantità di aziende che per addetti. Vicenza è inoltre la prima nel Veneto per numero di impianti alimentati da fonti rinnovabili, sia in esercizio che in progetto. A giugno 2008, in Italia, erano complessivamente 1.481 quelli attivi, 128 dei quali in Veneto e ben 40 a Vicenza (con netta preponderanza della fonte idraulica, 28); considerando quelli in fase di progettazione poi, su 963 totali 94 riguardavano il Veneto, 23 il Vicentino. I dati sono più che positivi anche se si considerano il numero di aziende e di addetti nella filiera delle risorse ambientali e delle rinnovabili. Se nel 2007, infatti, erano rispettivamente 403 e 1.877, in due anni c'è stata una variazione del 53,1% per quanto riguarda le ditte (arrivate a quota 617) e dell'89,9% del numero di persone coinvolte (che hanno raggiunto quota 3.563). Il settore dove si è registrato un vero e proprio boom riguarda le imprese di smaltimento e gestione risorse, con un +164,1%. Unica voce in negativo, invece, quella relativa al capitolo delle ditte di servizi e progettazione tecnico-ambientale, calate del 41,2% nel Vicentino. Un trend che si rispecchia comunque in tutte le altre province e che vede, complessivamente in Veneto, toccare un -31,9%. Il programma messo a punto da Vicenza Qualità per il 2010 individua la filiera ambiente ed energie rinnovabili come specifico ambito cui dedicare un piano mirato. Per quanto riguarda la prima parte dell'anno, l'Azienda speciale della Camera di commercio intende anzitutto proseguire l'azione di mappatura delle aziende beriche operanti nel settore ambiente ed energie rinnovabili, individuando le imprese vicentine che operano (o che potrebbero operare) nell'ambito della green economy e sensibilizzandole sulle opportunità ad esse legate. Un'attività preliminare che intende favorire l'aggregazione delle aziende appartenenti alla stessa filiera ed accrescere, di conseguenza, vantaggi competitivi attraverso la realizzazione congiunta di progetti di sistema che i singoli imprenditori non riuscirebbero a concretizzare.
A livello regionale, è destinata ad offrire buone opportunità la collaborazione tra Vicenza Qualità e Metas, il Metadistretto veneto dell'ambiente per lo sviluppo sostenibile. Costituito nel luglio 2008, il Metas oggi riunisce oltre 400 imprese, enti ed istituzioni del Veneto che operano in modo diretto o indiretto nel settore. Per quanto concerne, invece, le iniziative promozionali, concentrate prevalentemente nella seconda parte dell'anno, l'opera di Vicenza Qualità si svilupperà su tre direttrici: organizzazione di "missioni esplorative" a fiere internazionali (la prima all' Eco Build di Londra ai primi di marzo) per il monitoraggio delle tendenze più significative; promozione di workshop con operatori per sostenere le aziende del comparto nello sviluppo di relazioni commerciali e partecipazione a fiere. L'azienda speciale, a tal proposito, ha individuato nell'European Future Energy Forum 2010 (in programma a Londra dal 19 al 21 ottobre) un appuntamento strategico ed intende promuovere una partecipazione vicentina. Un ruolo particolarmente importante, poi, è svolto anche la Fondazione Giacomo Rumor-Centro Produttività Veneto (Cpv) per l'aggiornamento e la formazione con corsi e seminari che si svolgono al "Demotech" di Schio, Centro per il trasferimento tecnologico nato per iniziativa della Camera di commercio di Vicenza, dello stesso Cpv e del Comune di Schio. Il centro, inoltre, grazie ad una partnership con la rete Megawatt (filiera di aziende tedesche che operano nel campo delle energie rinnovabili) si sta attivando per promuovere in Veneto una filiera agricola per la produzione di biopellets a partire dagli scarti delle lavorazioni agricole.
Da il Giornale di Vicenza
Progetto:
Sì.Energia tutti in rete
Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.