Un nuovo regime tariffario per il fotovoltaico, con tariffe incentivanti ridotte rispetto a quelle attuali che comunque non impediranno al mercato fv italiano di continuare a crescere in modo sostenibile e a creare posti di lavoro. È questa la proposta di Confindustria ANIE/GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) per il Conto Energia dopo il 2010, che sarà presentata domani 1 ottobre a Roma al convegno “Il Fotovoltaico che verrà: mercato e incentivi dopo il 2010”, nell'ambito della manifestazione PV Rome Mediterranean 2009.
Il convegno illustrerà lo stato dell'arte dei negoziati e degli incontri tra Anie/Gifi e le istituzioni per la definizione del nuovo regime tariffario per il fotovoltaico, che regolerà gli incentivi dopo il 2010. “Un lavoro che va avanti da alcuni mesi – ha spiegato Gert Gremes, presidente del Gifi - e che è frutto di un processo partecipativo che ha visto coinvolti, oltre a Confindustria ANIE/GIFI, i rappresentanti dell'industria, Confindustria e il mondo accademico. Nei prossimi giorni, inoltre, sono previsti incontri con le altre associazioni interessate al fotovoltaico, APER e Assosolare, per lavorare a una proposta condivisa da sottoporre alle istituzioni competenti”.
Innalzare il limite di potenza incentivabile
La proposta di Anie/Gifi, valida per cinque anni (2011-2015), innalza il limite di potenza incentivabile ad almeno 7.000 MWp (dagli attuali 1.200 MWp), e prevede la possibilità di riformulare la suddivisione per classi di potenza – in modo da tener conto delle sensibili differenze di costo in funzione delle taglie e delle soluzioni di connessione in Media e Alta tensione - e di adottare due tipologie di impianti: a terra e su edifici.
Bonus speciali
Vengono inoltre ipotizzati bonus speciali per l'integrazione architettonica totale degli impianti fotovoltaici (+25%), per l'installazione in aree compromesse dal punto di vista ambientale come cave e discariche a fine ciclo vita (+10%) e per la sostituzione di coperture in amianto e eternit (+10%).
Adeguamento della tariffa al 31 luglio
Confindustria Anie/Gifi propone anche di adeguare la tariffa incentivante al 31 Luglio di ogni anno anziché al 31 Dicembre. In virtù di ciò la tariffa in vigore dal 2011 avrebbe validità un anno e mezzo, fino al 31 Luglio 2012.
Riduzioni delle tariffe
Le tariffe, a partire dal 2012 e fino al 2015, potranno subire una ulteriore riduzione annua pari al 5% continuando in questo modo a garantire adeguati profitti agli investitori, a tutta la filiera industriale ed al cliente finale, accompagnando così il mercato verso l'auspicata grid parity. Considerazioni, queste, “frutto di una approfondita analisi dell'evoluzione del costo dell'impianto fotovoltaico e del conseguente costo dell'energia da esso prodotta”, ha detto Gremes.
Il Governo per riduzioni graduali
Anche il Governo sembra essere favorevole a una riduzione graduale degli incentivi, in modo da non creare traumi come avvenuto invece in Spagna. “Cercheremo di ridurli, non come ha fatto la Spagna in modo traumatico, ma gradualmente”, ha dichiarato all'agenzia Reuters Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia, per il quale gli incentivi alle rinnovabili sono in alcuni casi “più generosi di quelli europei”.
Fonte: CasaClima.com
Progetto:
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Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.