
Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato il 1 luglio il PDL n.398 riguardante l'attuazione del “Piano Casa”. Si tratta di un intervento a sostegno del settore edilizio, ma con un occhio di riguardo alla promozione delle tecniche di bioedilizia e all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Non è un caso che un articolo di legge (il n.4) sia dedicato proprio agli “Interventi per favorire l'installazione di impianti solari e fotovoltaici”. Ecco, in estrema sintesi, cosa prevede il Piano Casa: 1-possibilità di ampliare gli edifici residenziali fino al 20% del volume o gli edifici adibiti ad uso diverso fino al 20% della loro superficie; se si utilizzano tecnologie che prevedano l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile con potenza non inferiore a 3 kWh questa percentuale è elevata di un ulteriore 10%. 2-possibilità di demolire e ricostruire edifici anteriori al 1989 che necessitano di essere rinnovati e adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza, con un aumento effettivo del 40% del volume esistente per gli edifici residenziali e fino al 40% della superficie coperta per quelli adibiti ad uso diverso, a condizione che per la ricostruzione vengano utilizzate tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2007 n.4 “Iniziative a favore dell'edilizia sostenibile” o che prevedano l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Per quanto riguarda gli interventi per favorire l'installazione di impianti solari e fotovoltaici, l'art.4 precisa che: “non concorrono a formare cubatura le pensiline e le tettoie realizzate su abitazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge finalizzate all'installazione di impianti solari e fotovoltaici......con potenza non superiore a 6 kWp. Le pensiline e le tettoie sono realizzabili anche in zona agricola e sono sottoposte a denuncia di inizio attività (DIA)”. Per concludere, la Giunta avrà il compito di stabilire caratteristiche tipologiche e dimensionali delle pensiline e tettoie entro 90 gg dall'entrata in vigore della presente legge. Altri vantaggi si avranno con la riduzione del “contributo di costruzione” fino al 60% se trattasi di prima abitazione e si aupica che nuovi ulteriori incentivi vengano stabiliti in seguito dalle amministrazioni comunali per favorire tecniche costruttive di bioedilizia e utilizzo di energie rinnovabili.
Progetto:
Sì.Energia tutti in rete
Finanziato con contributo della regione Veneto, con legge regionale 4 Aprile 2003, n. 8, "Disciplina dei distretti produttivi ed interventi di politica industriale locale" e successive modificazioni e integrazioni. Bando di approvazione ed assegnazione contributi DGR n. 1965 del 15.07.2008. graduatoria Misura F. DDSE 291 del 10.12.2008.